La storia di Domenico, anno 1934
Era il 1934 quando Ziggiotto Domenico venne al mondo.
Trasferitosi in località Selva, in quella che diventerà la sua casa per la vita e dove con la sua famiglia, con mani forti e occhi pieni di sogni, scelse di mettere radici dove la terra abbracciava il sole. In un tempo in cui la fatica era quotidiana e il futuro incerto, decise di credere nella sua terra, dando vita a quella che oggi conosciamo come la nostra azienda agricola.
Non aveva molto: qualche attrezzo, delle vacche da latte, una manciata di filari e una volontà incrollabile. I giorni iniziavano prima dell’alba e finivano con la luce della luna. Il lavoro era duro, fatto di zolle da spaccare, viti da curare a mano, e stagioni da affrontare senza garanzie, ma sempre con rispetto e dedizione.
Domenico rinunciò al facile per scegliere il vero!
Ogni sacrificio portava con sé una speranza: quella di costruire qualcosa che durasse, qualcosa che sapesse di casa, di tempo e di valore. Quella speranza ha messo radici profonde, che ancora oggi nutrono la nostra terra.
La sua eredità non è solo nei vigneti ordinati o nei frutti che raccogliamo. È nell’etica del lavoro, nell’amore per ciò che è autentico e nel desiderio di accogliere chi arriva qui, tra i filari, con la stessa cura con cui Domenico accoglieva la vita.
Oggi, ogni sguardo posato racconta la sua storia. Ogni passo tra le vigne è un abbraccio al suo sogno!
Grazie Nico!